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03
2017

Federica Cernigliaro – I protagonisti della STS

Il triathlon è uno sport meraviglioso, appassionante, basta provarlo per innamorarsene e non poterne fare a meno

Potremmo definirlo un bellissimo risveglio! Un ritorno da medaglia.Federica Cernigliaro 2

Esistono i sogni, le grandi ambizioni che spesso si contrappongono alle vicissitudini che riserva la dura realtà. Ma poi nella vita di ogni atleta c’è quel “quid” che spinge se stessi a raggiungere ciò che si ama, ciò che si desidera fortemente…. che spinge mente, corpo e cuore oltre qualsiasi ostacolo. Questa è la storia della più forte giovane promessa Siciliana già campionessa Italiana di Duathlon nel 2011. Questa è la storia di Federica Cernigliaro.

1)- Considerato il risultato conseguito nel Duathlon di Pergusa lo scorso 5 marzo, il Tuo

è stato un rientro importante, dopo anni di assenza ?

In realtà era da molto che volevo tornare, lo scorso settembre ho fatto il mio primo Triathlon Olimpico a Mazara, che anche se un po’ improvvisato mi ha ridato fiducia in me stessa, e nonostante i successivi mesi di stop, a febbraio non ho resistito e ho deciso di riprendere la bici, con l’obiettivo di Pergusa. E’ stato bellissimo, non mi aspettavo di sentirmi così bene e di riuscire a correre i primi 5 km senza soffrirli più di tanto, per non parlare del fatto che ritrovarmi dopo sei anni in questo ambiente così familiare è stato davvero emozionante.

Solo chi ama questo sport può capire quanto possa far star bene.

 

2) Che ricordo hai del Titolo di Campionessa Italiana di Duathlon Conseguito nel 2011?

Il Campionato italiano di Duathlon del 2011 è stata per me una gara un po’ anomala, perché negli anni precedenti avevo avuto dei problemi fisici che spesso non mi permettevano di terminare le competizioni, per cui quell’anno non avevo pretese, sapevo quanto fossero forti ed esperte le mie avversarie, quindi ero molto tranquilla, perché non lottavo assolutamente per il podio. E invece è successo! Ricordo di essere partita molto cauta e di aver recuperato nell’arco della prima frazione di corsa, entrando in T1 in prima posizione, il resto della gara mi sentivo sempre più sicura, fino all’ultima frazione. All’arrivo quasi piangevo dall’emozione e dallo stupore! E’ stata una bella sorpresa e una grandissima soddisfazione, e poi mi sono riscattata del titolo italiano di duathlon cadette che ho perso nel 2008 per dei problemi tecnici in zona cambio.

3)- In atto sei al primo posto nella classifica generale Sicily Triathlon Series 2017, cosa ti aspetta dalla STS2017?
Adesso cominceranno i triathlon, quindi dovrò cominciare a nuotare, cosa che mi riesce più difficile delle altre due discipline, per cui quello che mi aspetto prima di tutto è divertirmi: riuscire a trovare il tempo per allenarmi in tutti e tre gli sport sarebbe per me già la soddisfazione più grande, poiché la facoltà di medicina mi impegna molto. Quindi quello che mi aspetto è tanto divertimento, sperando di sentirmi bene in gara e avere sensazioni positive per potermi esprimere al meglio.

 

4) Secondo te, chi sono le atlete che per caratteristiche tecniche/atletiche possono contrastare la Tua leadership?Sarà uno sfida a due con Cristina Ventura?

Sicuramente Cristina Ventura, ragazza talentuosa con una frazione di nuoto pazzesca e in crescita nelle altre due discipline. Ma anche Maria Grazia Prestigiacomo, che stimo tantissimo e spero di rivedere presto sui campi gara, augurandole una pronta guarigione, e ricordando quanto sia raro trovare atlete complete come lei nelle tre discipline. Certo, sarebbe bellissimo e stimolante allenarsi tutte e tre insieme e magari un giorno rappresentare la Sicilia in una competizione a livello nazionale.


5) Il triathlon Siciliano è in crescita, cosa diresti a chi si avvicina al triathlon per invogliarla a provarlo?

Il triathlon è uno sport meraviglioso, appassionante, basta provarlo per innamorarsene e non poterne fare a meno. Catapulta in un mondo tutto nuovo, in un ambiente amichevole, in cui fatica e divertimento costituiscono il binomio che in questo sport unisce e ci rende simili.

 

Ci vediamo a Marzamemi